LA COSTIERA DEL LAGO

Il percorso che andiamo a descrivere si svolge in uno dei scenari più caratteristici del nostro territorio. Andremo a conoscere il tratto costiero del Garda nella sua parte sud-orientale su un tracciato che ne percorre tutta la riva da Peschiera a Garda. L'ambiente è unico e suggestivo; il sentiero è in buona parte sterrato con passaggi comunque poco impegnativi. Sarà divertente, man mano attraversare i vari scenari che si presenteranno: dal folto canneto dove trovano il loro habitat varie specie d'uccelli, al porticioli base di partenza dei pescatori. E poi i pittoreschi centri rivieraschi, meta di un turismo amante della natura e della quiete: Lazise, Bardolino, Garda, stupende perle incastonate in un paesaggio da favola. Per questo è sconsigliato intraprendere questo itinerario nei mesi estivi, in quanto le zone attraversate sono ovviamente invase dai villeggianti e ciò ne renderebbe problematico il passaggio. Ideale sono le giornate autunnali per la varietà di colori e contrasti in un ambiente tutto da scoprire.

Difficoltà
La lunghezza del percorso lo rende piuttosto impegnativo perciò ho pensato di introdurre una variante che lo accorcia sensibilmente. Sarà il biker scegliere l’uno o l’altro percorso. Qualche difficoltà si trova nel superare il tratto sabbioso poco prima di Lazise come pure la salita di Val dei Mulini, per il resto è puro divertimento.

VARIANTE

Località

km

Quota

 

Bussolengo

0

128

Gabanel

2,0

169

Lavagno

4,4

203

Bel Camin

6,2

131

Bragaton

8,0

135

Fontanon

9,4

117

Bagolina

13,2

107

Gardaland Resort

14,0

85

Essicatoio

15,0

88

Campanello

17,2

65

Pacengo

19,5

65

Lazise

24,4

65

Cisano

27,4

65

Bardolino

29,6

65

Garda

33,1

65

Val dei Molini

35,7

128

Costermano

38,2

251

Bondi

40,6

209

Villa Albarè

42,0

274

Incaffi

44,7

308

Monte S.Michele

46,0

321

Cavaion

47,1

239

Preella

50,2

156

Piovezzano

53,5

155

Ciclabile Biffis

55,0

129

Bussolengo

60,0

128

Località

km

Quota

 

Bussolengo

0

128

Ciclabile Biffis

0,9

130

Bosco Biffis

4,0

136

S. Zeno Pastrengo

6,0

204

Piovezzano

7,1

170

Carlotte

8,9

150

Montioni

9,4

146

Lazise

14,2

65


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunghezza 59 km
Dislivello totale 771 m
Quota massima 321 m
Difficoltà Media
Sterrato 54 %

Descrizione percorso
Partiamo da Piazza 26 Aprile e prendiamo la direzione del lago attraverso Via Roma e giunti all’incrocio con la Verona-lago svoltiamo a sx e poi a dx prendendo la strada per Gabanel (km 2). Oltrepassata la località, saliamo sulla strada proveniente dai Girelli e superiamo il Monte Crocetta in loc. Lavagno (km 4,4). Scendiamo dall’altro versante ammirando il panorama del lago su qualche tratto sterrato e al primo incrocio con la strada della Brigaldola giriamo a dx. In fondo valle attraversiamo la provinciale per Sandrà vicino al parco “Natura Viva”, proseguiamo dritti fino alla biforcazione dove terremo la sx. Dopo un altro km prendiamo sulla sx uno sterrato segnalato con delle frecce gialle che indicano il percorso del “Graspo del Moro” che noi seguiremo per buona parte. Attraversiamo le località di Bragaton (km 8) e poi Fontanon (km 9,4) fino ad incrociare la strada del Confine tra Colà e Cavalcaselle proseguendo dritti. Poco dopo, sempre seguendo il percorso segnalato svoltiamo a sx su carrareccia dove nel punto più alto si trova un platano secolare con sotto un bel crocifisso ligneo di pregevole fattura. Il posto è tranquillo e una breve sosta è alquanto opportuna.
Il Cristo della Bagolina
Ripreso fiato continuiamo la nostra pedalata ora su asfalto e attraversiamo Bagolina (km 13,2)e giungiamo in prossimità dell’Hotel Gardaland Resort con la sua architettura di ispirazione fiabesca e lo oltrepassiamo in direzione di Cavalcaselle. Poco dopo svoltiamo a dx in Via Essiccatoio, uno sterrato rettilineo in direzione del lago. Attraversata con prudenza la Gardesana arriviamo al lido Campanello, proprio in riva al lago (km 17,2). Da qui parte il tratto più suggestivo che percorreremo verso nord, sempre in riva al lago. La zona è caratterizzata dai canneti dove nidificano varie specie di palmipedi che cercheremo di non disturbare soprattutto nei periodi di cova. Oltrepassiamo il porto di Pacengo (km 19,5) e proseguiamo gustandoci lo scenario del lago sulla nostra sinistra. La prima difficoltà s’incontra verso Lazise dove la sabbia riportata rende faticoso il procedere; il punto più agevole è proprio il bagnasciuga dove la sabbia è compatta e
non sprofondiamo con le ruote. Comunque il tratto è breve e per il resto è tutto pedalabile agevolmente. Attraversiamo Lazise, poi Cisano dove ci potremo fermare al chiosco per un caffè, poi Bardolino e infine Garda, per quasi 16 km tutti in riva al lago tra scenari particolarmente interessanti.
Ora deviamo verso l’interno risalendo la Val dei Mulini, selvaggia e pittoresca dove l’ambiente cambia totalmente e ci sembra di essere in montagna. Lì ci aspetta una salita abbastanza impegnativa con pendenze importanti e un terreno a tratti accidentato. Mettiamo a prova la nostra forma e spingiamo sui pedali. Arrivati a superare il tratto più duro giriamo a dx verso Costermano e, sempre su sterrato giungiamo con un ultimo sforzo allo scollinamento proprio davanti alla chiesa del paese (km 38,2).

Attraversiamo la strada che sale da Garda e fiancheggiamo il cimitero militare tedesco proseguendo verso sud per loc. Bondi (km 40,6) in una piacevole conca immersa nel verde. Un’ altra breve salita ci porta sulla strada che congiunge Albarè a Bardolino dove noi svoltiamo a dx e poi subito a sx
verso Valleselle. Arrivati al punto più alto imbuchiamo a sx un sentiero ombroso e con un ultimo sforzo giungiamo a Villa Albarè (km 42). La villa, recentemente restaurata è gestita dai Salesiani ed è sede di numerosi ritiri spirituali, in un ambiente che aiuta il raccoglimento. Val la pena soffermarci per una visita allo splendido parco con alberi secolari e alla graziosa chiesetta.

Villa Albarè
Riprendiamo il nostro andare scendendo ora verso Pertica e dopo il secondo tornante deviamo verso dx su uno sterrato che si inoltra nel bosco fino a sbucare in un ampio spazio
verde. Sulla nostra destra l’antica pieve dedicata a S.Fermo e Rustico che risale al XII secolo, siamo ai piedi del Moscal, il posto è incantevole e assolutamente rilassante. Proseguiamo diritto in salita e superato il piccolo borgo di Incaffi (km 44,7), allo scollinamento deviamo a dx su uno sterrato chiuso da una sbarra. Continuiamo la salita fino a raggiungere la cima del Monte S.Michele (km 46), il punto più alto del percorso (321m). Da qui lo sguardo spazia sul lago tra Bardolino e S.Vigilio e più in là la costa bresciana. Fermiamoci un po’ ad ammirare lo stupendo panorama. Il giro prosegue in discesa su uno stretto sentiero che fa parte del percorso della salute, sui tornanti a fondo sassoso la prudenza è d’obbligo. Siamo sopra l’abitato di Cavaion e sbuchiamo in breve proprio sul piazzale della chiesa, quindi scendiamo verso sud attraversando due incroci e arrivati sul piano fiancheggiamo la superstrada e poi la attraversiamo con un sottopasso raggiungendo la strada ciclabile di Gambamola. Giriamo a sx e dopo 3km arriviamo a Piovezzano da cui scendiamo al sottostante canale Biffis e prendiamo la Ciclabile del Sole. Ci restano 5 km di agevole pedalata per arrivare a concludere il giro in piazza a Bussolengo.

 

VARIANTE

Per ridurre la lunghezza del percorso raggiungiamo direttamente Lazise tagliando buona parte delgiro.
Alla partenza, da Via Roma saliamo sulla ciclabile del Biffis e dopo 4 km, attraversato il canale al Ponte della Val di Pol prendiamo a sinistra il sentiero del bosco che risale il pendio con 5 tornanti e ci porta dopo 2km il loc. S.Zeno di Pastrengo. Da lì scendiamo verso dx fino alla parte vecchia di Piovezzano, attraversiamo la provinciale Napoleonica e proseguiamo verso ovest in direzione lago. Superata l’autostrada con un cavalcavia scendiamo in loc. Carlotte (km 8,9). Proseguiamo sempre nella stessa direzione fino a superare il cavalcavia della superstrada Cavalcaselle-Affi dopo il quale giriamo a sx per loc. Montioni. Raggiungiamo la strada che proviene da Veronello e con agevole discesa giungiamo a Lazise (14,2km). Da qui riprendiamo il percorso originale, abbiamo accorciato il giro di circa 10km.

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