LA CINTA ROMANA

Il primo nucleo abitato di Verona si è sviluppato a sinistra dell'Adige in quello che oggi è il colle di Castel S.Pietro, dove esisteva un "Castelliere" messo a controllo del passaggio sul fiume, una sorta di ultima propagine verso la pianura di una serie di avanposti dei monti Lessini. Oltre l'Adige, che in quel punto formava un guado cominciò a formarsi un piccolo centro che acquistò via via una sua fisionomia autonoma. Intorno al II secolo A.C. i Romani, già penetrati a nord del Po, collegarono i vari insediamenti con una Via Consolare che prese il nome di "Via Postumia". La via attraversava il nucleo abitato e superava l'Adige con un nuovo ponte (Ponte Postumio), parallelo all'odierno Ponte Pietra.
I Romani ravvisarono l'importanza strategica di Verona, al centro delle direttrici est-ovest e sud-nord e posero le basi per l'ampliamento della città con un piano accuratamente studiato. Tutto racchiuso nell'ansa del fiume, fu creato un reticolo di vie che si incrociavano ad angolo retto dove il "foro" (l'attuale Piazza Erbe) ne formava il centro geometrico e culturale. La struttura è tuttora alla base del tracciato viario del centro storico.
La prima cinta muraria racchiuse l'abitato e correva a sud di esso collegando le rive dell'Adige. Partiva poco lontano dall'attuale Ponte Della Vittoria fino ad arrivare di nuovo al fiume in prossimità del attuale Ponte Navi. Le due porte principali tuttora esistenti erano ad ovest Porta dei Borsari e a est Porta Leoni. A sinistra dell'Adige la cinta racchiudeva la collina di Castel S.Pietro e i due ponti (Pietra e Pustumio) dove erano collocate le due porte una a oriente e l'altra a occidente. Il muro, costruito in grossi mattoni era dotato di torri e di un fossato antistante.
 
Le successive Mura di Gallieno (III secolo D.C.) inclusero l'Arena che nel frattempo era stata edificata al di fuori delle precedenti mura, e ricalcavano il vecchio tracciato spostandosene a tratti, di pochi metri. Esse non impedirono l'avanzata degli Ostrogoti di Teodorico nel 489 e furono riattate rinforzando e ricostruendo qualche tratto e aggiungendo poi il celebrato castello sulla collina alla sinistra dell'Adige, in posizione dominante.
 

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