FORTE LUGAGNANO

Il Forte Lugagnano, in origine intitolato a “Prinz Rudolf”. È stato costruito dagli Austriaci tra il 1860 e il 1861 e fa parte della seconda cerchia di forti staccati a protezione della città di Verona, all’epoca piazzaforte di primaria importanza nella difesa dell’Impero Asburgico.

Per pianta e tipologia di costruzione è praticamente identico agli altri tre della cerchia esterna, ossia il Forte Gisella, il Forte Azzano e il Forte Tomba che differiscono tra loro solo per piccole variazioni nelle dimensioni e ovviamente per l’orientamento.

 

La struttura è a pianta pentagonale con fronte di gola rettilineo e tamburo semicircolare in asse con la strada d’accesso con feritoie per battere il fossato. Le caponiere sugli spigoli del fronte principale erano dotate di quattro bocche da fuoco ed accessibili tramite due gallerie sotto il terrapieno. Sul ramparo superiore erano collocate le artiglierie in “barbetta” protette da un parapetto. Al centro del piazzale un grande ridotto accoglieva i locali per la vita della guarnigione che poteva contare fino a 450 uomini. Il Forte Lugagnano era fra i più forniti come potenza di fuoco ed era destinato a battere un vasto territorio che comprendeva la ferrovia e la strada per Brescia incrociando il tiro col gemello Forte Gisella a sud e col Forte Chievo a nord.

Col passaggio al Regno d’Italia nel 1866 divenne proprietà del Regio esercito e dismesso non molti anni fa. Ora si trova in discrete condizioni di conservazione anche se la vegetazione incontrollata, in alcuni punti sta creando qualche danno.

Nel forte trovano la loro sede alcune associazioni tra cui “VIVERE LA STORIA”, una associazione culturale di rievocazione storica che si occupa della Seconda Guerra Mondiale, una sorta di museo vivente dove i volontari dell’associazione si dedicano a ricostruire scenari e situazioni tipiche di quel periodo.

Il vicepresidente Umberto Nannini ci spiega ai nostri microfoni gli scopi e le finalità culturali e didattiche dell’associazione: far conoscere la storia attraverso la rievocazione di eventi bellici mediante figuranti in uniforme e con l’aiuto di mezzi , veicoli e attrezzature perfettamente funzionanti è sicuramente il mezzo migliore per far rivivere l’atmosfera di quei tempi tragici. All’interno del forte un interessante museo ottimamente fornito ricrea ambienti e scenari tipici di guerra e una serie di rare foto documentano una Verona sotto bombardamenti e distruzioni.

Insomma un’iniziativa lodevole rivolta a chiunque voglia approfondire la conoscenza di un periodo storico impresso nella memoria di molti ma per certi versi non ancora del tutto sviscerato.

http://www.viverelastoria.it/

Verona Città fortificata

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