FORTE ARDIETTI

Appartenente alla seconda generazione di forti austriaci, il forte è edificato proprio al confine fra i territori di Peschiera del Garda e di Ponti sul Mincio, quindi fra il Veneto e la Lombardia. L’opera riprende l'impianto progettuale del Forte San Michele di Verona e la sua costruzione, iniziata negli anni 1856-57 venne interrotta durante la campagna militare del 1859. In questa prima fase vennero completate solo le opere in terra, il muro “alla Carnot” con le caponiere e i due tronconi del fronte di gola. Il forte fu poi completato nel 1860 con l'aggiunta del grande ridotto di forma circolare posto in posizione centrale, la cui prosecuzione svolge le funzioni di caponiera sul fronte di gola. Venne realizzato in muratura di conci di pietra squadrati con volte in laterizio e la sua impostazione planimetrica segue un rigido tracciato poligonale simmetrico. Rimangono tuttora evidenti, nelle opere murarie, le due successive fasi costruttive. Il ridotto dispone di due piani ed è dotato di cortile interno. Di mirabile pregio architettonico e strutturale è apprezzabile all’interno del ridotto l’insieme dei volti in laterizio che formano una complessa e armonica struttura a forma toroidale.  È presente una poterna sulla capitale per l'accesso al fossato e al camminamento lungo il muro perimetrale. Sul fianco sinistro sono ricavate delle postazioni casamattate. Il terrapieno articolato con varie traverse è esteso a tutto il perimetro e tre grandi caponiere (una sulla capitale e due agli angoli)  proteggevano il fossato privo di opere di controscarpa. Il presidio era composto da oltre 600 militari ed era armato di undici cannoni prevalentemente in barbetta, dodici obici e due mortai.

Il forte, praticamente intatto è rimasto di proprietà militare fino al 2006 ed ora è gestito da un'associazione che ne cura la manutenzione e ne consente la visita.

La piazzaforte di Peschiera

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