SAN SALVAR - INAUGURAZIONE RESTAURO

07.07.2016 19:46

A ovest di Bussolengo, quasi in aperta campagna, sorge la Chiesa di San Salvar (San Salvatore), ritenuta la più antica del paese. Alcuni studi ne datano l’origine al periodo longobardo, quindi tra il VII, VIII secolo e il periodo romanico, anche se non esistono prove certe. Le tecniche di costruzione e le caratteristiche architettoniche la fanno risalire all’alto Medioevo e il suo aspetto semplice e disadorno la denotano come un’antichissima “Casa della fede” di cui i nostri avi erano sicuramente orgogliosi. Per quei tempi bui, la chiesa, seppur modesta rappresentava  un baluardo contro il male, la paura, la violenza, l’ingiustizia.

La chiesa consiste in un’aula coperta a capriate lignee costruita con corsi regolari di pietre di fiume e l’orientamento, in origine era verso est, cioè verso il luogo della passione di Cristo. Alcuni elementi architettonici risalgono addirittura all’epoca romana e venivano riutilizzati regolarmente nelle prime chiese rurali sorte dopo le invasioni barbariche. Nel ‘500 la chiesa fu innalzata di qualche metro e decorata al suo interno con affreschi di cui alcuni frammenti compaiono ora, dopo il restauro. Nell’ Ottocento ne fu invertito l’orientamento e ricostruita la facciata, ora rivolta verso il paese.

Per lunghi anni poi, fu lasciata in completo abbandono e spogliata della sua spiritualità e della sua storia: caddero il soffitto e parte dei suoi muri persero consistenza, venne invasa dalla vegetazione e ridotta a poco più di un rudere. Ora, su iniziativa di amanti di storia locale, assieme alla parrocchia di Bussolengo e ad amministrazioni sensibili, la Chiesa di San Salvar è finalmente tornata a rivivere e a raccontarci pagine di storia e di devozione ormai quasi dimenticate.

Sabato 2 luglio si è svolta l’inaugurazione degli affreschi ritrovati in occasione del restauro statico. Il sindaco Paola Boscaini ha tagliato il nastro alla presenza di numerose persone convenute per ammirare l’affresco esistente in ciò che rimane della vecchia abside abbattuta nel 1836.  Sono seguite varie relazioni. Il prof. Bepino Zocca ha parlato della chiesa nel contesto bussolenghese. L’ingegner Federico Bonesso e l’architetto Nicola Cacciatori hanno evidenziato sia la situazione del restauro statico che il recupero dei dipinti effettuato dallo Studio Tisato. La dottoressa Tiziana Franco ha confrontato lo stile dei dipinti presenti nell’abside bussolenghese con altre realtà simili del territorio veronese. Enrico Racasi ha rimarcato l’intervento dei volontari nella sistemazione esterna. Don Giorgio Costa parroco, ha poi chiuso la serata con un intervento sulla spiritualità dell’antica pieve e sulle prospettive di uso futuro.

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