BUSSOLENGO, LA VALPOLICELLA e... IL PONTE DI ARCE'

14.04.2017 18:23

Il nostro è un territorio ricco di particolarità ed eccellenze invidiabili e a noi sta il compito di riscoprirlo e valorizzarlo per renderlo attraente e perciò appetibile ai flussi turistici nazionali ed internazionali.

La Valpolicella, data la sua posizione, è da sempre considerata la porta d'accesso alla Pianura Padana e, per i visitatori provenienti dal Nord, si propone come uno straordinario biglietto da visita per presentare tutto il nostro territorio, quello che si estende dalla costa orientale del lago fino alle porte di Verona.

Per la sua conformazione morfologica, dato il difficoltoso varco alla Chiusa di Ceraino, la Valpolicella è stata risparmiata dal passaggio delle grandi arterie autostradali, se si esclude la bretella che la collega al casello di Verona-Nord e che la solca trasversalmente. Perciò, non ancora pesantemente deturpata, nonostante una massiccia urbanizzazione, possiamo ancora considerarla come un'oasi di tranquillità.

Oltre al meraviglioso ambiente, solcato da pittoresche ed ombrose valli, cinto dai monti a nord e dall'Adige a sud, possiamo distinguere tre eccellenze dell'area valpolesana: la prima è senza dubbio il vino. Per le sue pregiate produzioni, la Valpolicella è rinomata in tutto il mondo; il Recioto e l'Amarone, sono eccellenze assolute nel panorama vinicolo mondiale. La seconda sono le Ville: dimore signorili circondate da verdi e rigogliosi giardini, alcune risalenti alla scuola Palladiana. Oltre un centinaio, esse danno lustro e pregio alla zona, con le loro architetture sontuose ed eleganti. Infine le Pievi: rustiche e possenti o semplici chiesette rurali, alcune integranti le ville stesse, esse fanno parte di di quel tesoro inestimabile, a volte nascosto e incantato, di cui è piacevole la scoperta.

Per queste caratteristiche, la Valpolicella è un territorio che si presta ad un turismo tranquillo e rispettoso, appassionato e curioso, alla ricerca di sapori e fragranze genuine, in una parola il Cicloturismo. Ecco perchè sarebbe opportuno rendere ciclabile la Valpolicella.

Ora ecco un'idea che è insieme proposta e stimolo per chi può prendere decisioni importanti:

Bussolengo, porta della Valpolicella.

Considerando che la maggior parte del flusso cicloturistico si svolge, per la nostra zona sulla Ciclopista del Sole che scende dalla Valdadige e arriva a Verona, Bussolengo, attraversato dal percorso ciclabile, potrebbe intercettare questo flusso ed indirizzarlo verso la Valpolicella. Si tratta di collegare, utillizzando la strada per Pol e la strada delle Strenture, la ciclabile al ponte di Arcè ed aprire quest'ultimo ad un esclusivo passaggio ciclopedonale. Il ponte, ora chiuso completamente al traffico, a fronte di un piccolo e poco oneroso intervento, potrebbe essere messo in sicurezza ripristinandone i parapetti, visto che la struttura sembra integra, e aprirlo ai pedoni e ai ciclisti. Questa potrebbe diventare la porta d'accesso alla Valpolicella e un primo passo per dare ad un'area di sicura vocazione turistica una importante rete ciclabile. Da considerare anche l'ormai imminente apertura del tratto ciclabile della Chiusa da Ceraino a Volargne, ulteriore collegamento tra la Valdadige e la Valpolicella. Il progetto si completerebbe coinvolgendo le realtà turistiche del Lago di Garda e della città di Verona, creando dei percorsi alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, architettoniche, culturali ed enogastronomiche di un territorio che potrebbe trarne un sicuro vantaggio.

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