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Settembre 2015, Cambio della guardia a “CRISTO RISORTO”

11.09.2015 11:04

Dopo 15 anni Don Piergiorgio Soardo lascia la guida Cristo Risorto a Bussolengo. Arrivato nel 2000 al posto di Don Piergiorgio Mirandola, ha saputo cogliere con impegno e dedizione la pesante eredità lasciata dal suo predecessore che fu artefice della nascita e della crescita della nuova parrocchia, creata dal nulla alla periferia in espansione di Bussolengo.

Con lui se ne va anche Don Giovanni Berti, co-parroco da sette anni, durante i quali ha saputo imprimere alla parrocchia una buona dose di vivacità, con la sua simpatica allegria e un pizzico di sano anticonformismo facendo breccia specie fra i giovani. Don Giovanni è stato destinato a coprire il ruolo di parroco a Moniga del Garda, nel Bresciano mentre Don Piergiorgio subentrerà allo stesso Don Piergiorgio Mirandola nella parrocchia di S. Michele Extra a Verona.

Questo è il messaggio di saluto rivolto ai parrocchiani da parte dei parroci uscenti.

A loro va senz’altro un sentito grazie da tutti noi di Cristo Risorto per l’indimenticabile opera svolta in questi anni e un augurio di buon proseguimento del loro apostolato nelle loro nuove realtà. Che possano inoltre trarre profitto dalla loro esperienza maturata fra di noi.

 

Intanto, ansiosi di fare la sua conoscenza, diamo il benvenuto al nuovo parroco. Siamo sicuri che troverà la gente di Cristo Risorto ad accoglierlo calorosamente quando farà la sua entrata ufficiale sabato 26 settembre alle 19.

 

Franco Chesini

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PISTA CICLABILE ADIGE-TERRA DEI FORTI

28.08.2015 22:54

La valle del fiume Adige, nella sua parte terminale, è denominata TERRA DEI FORTI. La spettacolare corona di forti e castelli è l’impronta più evidente di questa terra straordinariamente ricca di natura, storia e tradizioni. La valle, ampia e rigogliosa offre al visitatore affascinanti paesaggi e scorci di rara bellezza. Incuneata fra la catena del Monte Baldo ad ovest e i Monti Lessini ad est, la Terra dei Forti, nel suo fondo valle è coltivata a vigneto che produce un ottimo vino denominato appunto: Terra dei Forti. L’Adige la solca lento coi suoi ampi meandri prima di incanalarsi nel pittoresco canyon della Chiusa di Ceraino da dove ne uscirà lambendo la Valpolicella fino alle porte di Verona.

Questa terra, fin da tempi antichissimi, costituiva il collegamento naturale tra il mondo alpino e centroeuropeo col mondo mediterraneo e le numerose fortificazioni sono una testimonianza di terre a lungo contese e perciò da difendere. L’area è inserita nel Parco Naturalistico Regionale dei Monti Lessini ed è perciò protetta. Le sue bellezze naturali, storiche ed architettoniche richiamano un turismo attento e rispettoso e non c’è di meglio di una sana pedalata fra i suoi paesaggi incantati.

La pista ciclabile Adige-Terra dei Forti è stata ultimata nella primavera del 2014 ed è ora una splendida realtà fra le ciclovie che solcano il territorio veronese. Posizionata sulla sinistra idrografica dell’Adige può costituire una valida alternativa alla Ciclabile del Sole che scorre sulla sponda opposta.

Andiamo a percorrerla partendo da Ceraino e risalendo il corso del fiume fino a Borghetto dove si innesta nella ciclabile proveniente da Rovereto. Il percorso ha il suo inizio in Via Battello dove, un tempo funzionava un “Passo Volante” che permetteva l’attraversamento dell’Adige ed era importante ai fini militari in quanto collegava fra di loro i vari forti nei due versanti della valle e la sede del comando che era situata al centro di Ceraino ed è ancora visibile anche se in completo abbandono.

Sarebbe auspicabile un recupero di questo collegamento mediante la costruzione di un ponte ciclopedonale sull’esempio di quello, bellissimo sul Mincio a Goito. Questo permetterebbe il collegamento fra le due ciclopiste nella parte sud costituendo un anello ciclabile apprezzabile per i numerosi cicloturisti che frequentano la zona.

CERAINO è caratterizzato dalla Chiusa dell’Adige dove il fiume affronta uno spettacolare passaggio tra alte pareti rocciose prima di aprirsi nell’ampia Valpolicella. Una ardita strada militare risale il crinale del Monte Pastello e raggiunge con panoramici tornanti i forti di Ceraino e Monte.

Descrizione percorso.

Ci avviamo in direzione nord con una breve discesa e percorriamo una piana coltivata a vigneto con alla destra l’inconfondibile sagoma del Forte Wohlgemuth  che domina la valle dall’alto dello sperone roccioso. Sull’altro versante fa buona guardia sulla Chiusa, aggrappato a mezza costa, il Forte Molinary. Il percorso si incunea fra l’Adige e i fianchi del Monte Pastello a fianco del vecchio tracciato della ferrovia del Brennero. Questo tratto, è abbandonato da anni dopo la costruzione del nuovo tunnel delle FS e l’amministrazione del comune di Dolcè ne aveva proposto l’utilizzo qualche anno fa ma non si sa ora a che punto sia il progetto.

Al Km 4,5, dopo un breve tratto a circolazione promiscua il percorso passa accanto alla Chiesa Parrocchiale di Dolcè, mentre il centro storico del paese si può raggiungere oltrepassando la ferrovia sulla destra.

DOLCE’: Il comune si estende sulla sinistra Adige fra Volargne a sud e il confine trentino a nord. Nel capoluogo sono importanti la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia e i palazzi signorili Ruzzenenti, Guerrieri-Rizzardi e Salgari, ora sede comunale.

Il tracciato prosegue seguendo per un buon tratto la ferrovia mentre il fiume, nei suoi vari meandri viene a lambire a più riprese il percorso creando scenari suggestivi.

Al Km 8,7, con una secca curva a destra oltrepassiamo la ferrovia e la statale mediante due sottopassi dove il fondo lastricato è spesso scivoloso, dunque affrontiamo il tratto con prudenza. Si sale con una breve rampa al bosco soprastante fino ad inoltrarci in uno dei tratti più suggestivi di tutto il percorso. La pista scorre, ondulata all’ombra del folto bosco che copre i declivi del Pastello innalzandosi dal fondo valle ed è un piacere pedalare in questo ambiente rilassante.

Al Km 12, poco prima dell’abitato di Peri, un semaforo attivabile a chiamata permette l’attraversamento della Statale del Brennero, oltre la quale scendiamo in prossimità del ponte per Rivalta dove deviamo verso destra, di nuovo paralleli all’Adige.

 

PERI: E’ un caratteristico borgo aggrappato alle pendici del Monte Pastello. Da qui parte la Peri-Fosse che, coi suoi 10 tornanti porta nel cuore della Lessinia, meta di escursioni a piedi o in bici.

Per un breve tratto l’asfalto lascia il posto al selciato, proprio in riva al fiume, siamo in prossimità della frazione di Ossenigo, ultimo borgo della provincia di Verona. A questo punto, oltrepassata due volte l’autostrada, prima con un cavalcavia e poi con un sottopasso, arriviamo al confine col Trentino dove finisce il percorso ciclabile in sede propria. Siamo al Km 17,6 e proseguendo per poco più di un km su strada promiscua arriviamo a Borghetto dove un ponte sull’Adige ci permette di innestarci alla parte “storica” della Ciclopista del Sole.

 Ora abbiamo concluso il nostro percorso (Km 19). Se abbiamo ancora fiato e voglia potremmo proseguire verso nord per 5 km fino al Bici-grill “Ruota Libera” di Avio per un meritato ristoro, oppure scendere verso sud tornando indietro sulla Destra Adige sul tratto di ciclabile anch’esso ultimato recentemente, verso Verona o il Lago di Garda.

In conclusione, si tratta di un bel percorso, ben segnalato e adatto a chiunque, non presenta dislivelli significativi e altre difficoltà. Quindi è un’occasione per passare qualche ora a pedalare rilassati in uno splendido scenario, e questo non può altro che essere positivo per il corpo e lo spirito.

 Il tracciato su GOOGLE EARTH

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LA STORIA DEL SANTUARIO

19.08.2015 16:56

E' stato realizzato un documentario sul Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso che ne racconta la storia attraverso cinque secoli di importanti vicende per il nostro paese. Ricco di immagini d'epoca e di riprese aeree il filmato ripercorre le alterne vicende che hanno portato, dalla fine del 1500 prima i Francescani e poi i Redentoristi a rivestire un importante ruolo nella vita del nostro paese. Poi il culto della Madonna del Perpetuo Soccorso si è andato diffondendo fino alla recente intitolazione a "Santuario Mariano Diocesano. 

Il DVD è disponibile presso Focus foto&video in Via Degli scaligeri, 49 Bussolengo  Tel. 0457151323.

l filmato è realizzato con l'apporto indispensabile di esperti di storia locale e col contributo di foto d'epoca e video inediti, ascoltando le testimonianze di chi ha vissuto il santuario in prima persona.


 

Maggiori informazioni http://www.focus-foto.it/news/storia-santuario/

 

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NUOVO PORTALE a BUSSOLENGO

13.08.2015 22:43
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Inaugurazione del sito

08.08.2015 23:12

Oggi è stato inaugurato il nostro nuovo sito.

Bussolengo Vr nasce come emanazione di Verona Report ed è indirizzato a tutto quello che avviene a Bussolengo. Ha lo scopo di far conoscere e valorizzare tutto quello che c'è di buono e meritevole nel nostro paese.

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Nasce bussolengo-vr

Dopo anni di esperienza con Verona Report ora, nell'ambito della stessa, diventata associazione, ci rivolgiamo al paese dove noi operiamo ed abbiamo la nostra sede.

Nasce così bussolengo-vr . un portale dedicato interamente a Bussolengo in cui andremo ad inserire i nostri lavori (servizi, reportage, storie, eventi) riguardanti appunto il nostro paese. Il tutto in stretta collaborazione con Verona Report la quale invece ha una base di azione più vasta che è quella del territorio di Verona e delle province limitrofe.

Iniziamo ora ad inquadrare il nostro territorio da un punto di vista un po' insolito con un volo radente fra chiese piazze e panorami...

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